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19 Settembre - 31 Ottobre 2026

Luna Paradiso

B&B Fine Art è lieta di invitarvi il 19 settembre all’inaugurazione di Luna Paradiso, prima personale di Luca Missoni ospitata negli spazi della galleria di Riva Paradiso 10, Paradiso/Lugano. Luca Missoni, classe 1956, vive tra Varese e New York. Da B&B Fine Art espone una selezione di fotografie e disegni risultati della sua pluriennale ricerca, quasi scientifica, dedicata allo studio e alla scoperta del satellite della Terra: la Luna. Una delle più grandi virtù che ha permesso all’essere umano di evolversi e accrescere le proprie conoscenze fino a oggi è sicuramente la curiosità. Spesso ciò che inizialmente cattura la nostra attenzione finisce per scomparire lentamente dalla nostra visuale proprio quando pensiamo di averne compreso la natura. Accade con le cose che ci circondano ogni giorno. Pensiamo agli og-getti nelle nostre case: sappiamo che sono lì, ne conosciamo la forma e la funzione, ma raramen-te li guardiamo davvero. Lo stesso accade con il mondo che ci circonda. Può bastarci aver visto una fotografia o letto la de-scrizione di una tigre, delle cascate del Niagara o del Colosseo per essere convinti di conoscerli. Sappiamo come sono fatti, ne ricordiamo le caratteristiche principali, eppure quella conoscenza è spesso soltanto un’illusione.


Se, per esempio, vi chiedessero di disegnare la Luna come la rappresentereste? Probabilmente come un tondo perfetto giallo a rappresentazione della Luna piena o come una mezzaLuna, a raffigurazione di una delle sue fasi intermedie, ma pur sempre gialla. Eppure la Luna non è così. D’altronde vediamo la Luna in alto nel cielo notturno fin da piccolissimi, è lei che ci permetteva di giocare in cortile e in giardino la sera e di notte con gli amici senza bisogno di luce artificiale, è lei che ci ha visto crescere e dare i primi baci. La Luna è diventata una certezza e per questo forse non le abbiamo mai dedicato la giusta attenzione o il giusto sguardo. Questa disattenzione non vale per tutti o almeno sicuramente non vale per Luca Missoni, che della Luna ha fatto il soggetto esclusivo delle sue ricerche artistiche. Una vocazione nata per caso come spesso accade nella vita. Missoni ha dieci anni, nel 1966, quando riceve la sua prima macchina fotografica. L’anno successi-vo, durante una vacanza, grazie agli insegnamenti del fotografo Alfa Castaldi, amico di famiglia, scopre il piacere di osservare e leggere i cieli notturni, imparando a riconoscere stelle e costella-zioni. Questi due semplici momenti uniti alla fascinazione per il volo e alle scoperte scientifiche a esso legate in realtà segneranno e tracceranno il suo percorso artistico.


Luca cresce e con lui le sue passioni: la fotografia grazie all’assidua frequentazione con Alfa Ca-staldi, uno dei pionieri e rivoluzionari della fotografia di moda in Italia, collaboratore di riviste ico-niche come Vogue che trasmetterà all’artista non solo la tecnica, ma anche l’arte di comporre l’immagine, l’importanza del soggetto e i trucchi per metterlo in risalto; l’osservazione della volta celeste grazie a telescopi sempre più potenti che giunge fino a progettare e a autocostruirsi. Mondi che però continuano a rimanere separati fino a quando l’artista non sente la necessità di poter avere sempre a casa con sé una porzione di stelle e dei loro infiniti colori e tonalità fotogra-fandole. La vera svolta si ha nel 1999, quando spinto dalla voglia di ottenere un’immagine della Luna più reale possibile, Missoni monta la macchina fotografica al posto dell’oculare del telescopio e scat-ta, dando così il là a un mondo nuovo fatto di crateri, avvallamenti, rocce, vette, fasi crescenti e calanti. Bastano pochi minuti perché le ombre sulla superficie Lunare cambino, mettendo in risal-to altri dettagli e forme. Missoni diviene così non solo fotografo e artista ma anche esploratore e documentatore di queste mutevolezze che rendono la Luna nel contempo uguale ma sempre di-versa. A un primo sguardo le sue fotografie potrebbero ricordare le ricerche dei grandi fotografi della ca-talogazione, come August Sander o Bernd e Hilla Becher. Sander, negli anni Venti, tenta di co-struire attraverso il ritratto un’immagine complessiva della società del suo tempo; i Becher, a par-tire dagli anni Sessanta, rivolgono invece il loro sguardo alle architetture industriali, costruendo vere e proprie tassonomie visive. Come loro Luca Missoni realizza, infatti, uno studio scientifico per “fotografia”, dando vita a un Atlante che testimonia le differenti fasi Lunari e lo fa con metodologia. Ogni scatto è effettuato dallo stesso luogo e la Luna mantiene a seconda della stampa sempre la stessa dimensione e proporzione. Ma al contrario degli autori tedeschi sopra citati, dalle immagini si percepisce un ve-ro coinvolgimento, ogni fotografia di Missoni sembra essere un ritratto, una poesia fatta immagi-ne che racchiude in sé i mille versi e scritti dedicati alla Luna. Dimensione poetica che emerge ancor di più nella serie delle lune colorate, un progetto che nasce come tutti quelli di Missoni, da basi reali. In particolare, in questo caso l’ispirazione è la trascri-zione di una conversazione tra gli astronauti orbitanti in missione attorno alla Luna che parlando tra loro cercano di definire il reale colore del satellite. Missoni non può esimersi dal dibattito e la-vorando in camera oscura scopre come dallo stesso negativo della Luna si possano ottenere infini-te varianti di colore quanto lo spettro visivo consente e come ogni raffigurazione dia vita a un nuovo mondo, un nuovo pianeta identico ma pur diverso dalla Luna originaria. L’artista diventa così non solo testimone obiettivo ma anche creatore di nuove composizioni-costellazioni in cui noi come spettatori non possiamo che perderci sognanti. Ed è forse proprio questo il senso più profondo della ricerca di Luca Missoni.


La sua Luna non è soltanto quella che osserviamo ogni notte. È una Luna che ci invita a tornare a guardare. A mettere in discussione ciò che crediamo di conoscere. A scoprire che dietro una forma familiare possono nascondersi infinite forme ancora sconosciute. La mostra vuole essere quindi sia la testimonianza di una passione che da anni alimenta la creati-vità di Luca Missoni, che il telescopio attraverso cui lo spettatore potrà avvicinarsi e scoprire la ve-ra faccia della Luna.


E allora, dopo averla osservata attraverso gli occhi di Missoni, possiamo tornare alla domanda da cui tutto è iniziato:
Come disegnereste la Luna, adesso?

A cura di Samuele Menin

Mostre

Futuri

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27 Aprile - 01 Settembre 2026

Geometrie della Percezione

Geometrie della Percezione riunisce sette artisti, Silvia Inselvini, Michele Lombardelli, Chuck Drake, Lorenzo Taini, Luca Bonfanti, Simone Miccichè e Christian Ecker — accomunati da una ricerca visiva che mette al centro forma, colore e spazio. Le opere in mostra dialogano tra loro attraverso un linguaggio che parte dalla geometria, ma va oltre la semplice costruzione formale. Linee, superfici e campiture cromatiche diventano strumenti per creare ritmo, profondità e movimento, coinvolgendo lo sguardo in modo diretto e immediato. Ogni artista interpreta questi elementi in maniera personale: c’è chi lavora sulla precisione e sull’equilibrio, chi sulla materia e sulle sue variazioni, chi sul colore come vibrazione e presenza. Ne nasce un percorso espositivo dinamico, dove opere diverse convivono in un equilibrio armonico.


La mostra invita il visitatore a osservare con attenzione, lasciandosi guidare dalle sensazioni visive e dalle relazioni tra le opere. Non c’è un’unica lettura, ma un’esperienza aperta, fatta di percezioni, contrasti e affinità.


Geometrie della Percezione è un invito a scoprire come la semplicità delle forme possa generare complessità, emozione e dialogo.

Mostre

In corso

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22 Novembre 2025 - 05 gennaio 2026

Fantarca

B&B Fine Art Gallery di Lugano presenta Fantarca, una mostra collettiva ispirata all’omonimo romanzo di Giuseppe Berto. Quando lo scrittore pubblicò questo breve libro nel 1965, il mondo era immerso nella Guerra fredda tra Stati Uniti e Russia: una contrapposizione ideologica nata dopo la Seconda guerra mondiale, che vedeva le due nazioni e i rispettivi alleati schierati su fronti opposti.

Da questa netta divisione, unita alle esperienze vissute dall’autore in gioventù come soldato, nacque l’idea del romanzo: un futuro in cui la Terra è divisa tra i seguaci del Quadrato e quelli del Triangolo, mentre coloro che sono considerati “diversi” vengono costretti a emigrare su Saturno. Le due forme geometriche rappresentano, in modo semplice ma efficace, le diverse contrapposizioni ideologiche che hanno attraversato la storia dell’umanità. A più di sessant’anni di distanza, il racconto conserva tutta la sua attualità, poiché tali opposizioni non sono diminuite, ma si sono moltiplicate: Stati Uniti–Russia, Stati Uniti–Cina, Russia–Ucraina, Israele–Palestina e molte altre. Come nel romanzo, anche i conflitti contemporanei aggravano questioni quali l’ambiente e l’immigrazione. La mostra Fantarca intende superare simbolicamente queste divisioni attraverso la forza dell’astrazione. Ogni artista invitato utilizza la pittura astratta come linguaggio stilistico personale. Paola Alborghetti introduce tracce essenziali ed elementi figurativi minimi, attraverso un segno quasi corporeo che diventa testimonianza emotiva di esperienze di vita e di viaggio. Domenico Asmone costruisce composizioni dinamiche mediante gesti vigorosi e stratificazioni di colore denso. Philippe Chitarrini lavora con campiture precise, accostamenti cromatici calibrati e ritmi che evocano sistema, ordine e modulazione. Chuck Drake pone in primo piano i materiali e il processo creativo, dando vita a forme complesse attraverso accumulazioni, sottrazioni e variazioni ritmiche.


Martin Lechner suggerisce, mediante stratificazioni materiche e abrasioni, superfici in continua trasformazione, simili a sedimentazioni visive. Michele Lombardelli riduce il dipinto a una grammatica essenziale fatta di strutture, serie e ripetizioni, mettendo in evidenza il legame tra forma e sistema. Albano Morandi propone, attraverso i suoi intrecci geometrici, un equilibrio instabile tra ordine e vibrazione. Per sottolineare il riferimento al romanzo, la mostra presenta esclusivamente opere di formato quadrato, ciascuna accompagnata da una stampa dello stesso dipinto ritagliata digitalmente in forma triangolare. Il quadrato diventa così un linguaggio condiviso, mentre la sua “traduzione” triangolare introduce una differenza che permette di osservare ogni poetica da una nuova prospettiva. Anche quando la forma cambia, la forza del messaggio dell’opera rimane invariata. A chiudere il percorso espositivo è la proiezione di un’opera musicale prodotta dalla RAI nel 1966 e diretta da Vittorio Cottafavi. Le immagini in bianco e nero delle avventure di Don Ciccio, capitano della Fantarca, dialogano con i colori delle superfici pittoriche esposte, aggiungendo un ulteriore livello alle divisioni e alle connessioni esplorate dalla mostra.


Tutti gli elementi in mostra evidenziano come le divisioni siano spesso soltanto formali e come potrebbero essere superate attraverso un semplice cambiamento di prospettiva, evitando il destino di attraversare il futuro a bordo di un malandato veicolo spaziale di seconda mano, proprio come nel racconto di Giuseppe Berto. A cura di Samuele Menin.

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05 Luglio - 08 Agosto 2025

Colori come Suoni - Albano Morandi

Questa è una mostra speciale dedicata ad Albano Morandi. Il visitatore percepisce immediatamente il manifestarsi di un fascino particolare. L’impatto non è soltanto visivo, ma va oltre. Il cervello viene raggiunto da sottili suggestioni che coinvolgono altri sensi e amplificano la narrazione composta da fasce di colore che, parallele – verticali e/o orizzontali – oppure oblique, attraversano le superfici. Ritmi, armonie, accostamenti, intersezioni e sovrapposizioni raggiungono contemporaneamente l’occhio e la mente attraverso percorsi generativi che, nonostante la loro apparente astrazione, danno forma a sequenze capaci di evocare sensazioni dalle connotazioni musicali. Ciò che si sviluppa è una sorta di orchestrazione – e i termini musicali risultano qui pienamente espressivi – del colore e della composizione. Un’orchestrazione sorprendente sia nell’unicità di ogni dipinto, sia nel modo in cui si espande lungo un’intera parete o all’interno dell’allestimento complessivo della mostra. Nel corso della storia dell’arte sono state condotte diverse ricerche sul rapporto tra pittura e musica, come dimostrano le esperienze di artisti quali Bruno Munari e Luigi Veronesi. Il lavoro di Albano Morandi si inserisce perfettamente in questo ambito, fondandosi non tanto su principi scientifici, quanto su un’elaborazione intuitiva e mentale. Il percorso dell’artista, caratterizzato dalla costante volontà di non imporre una visione univoca e di lasciare sempre spazio all’interpretazione personale dello spettatore, raggiunge in queste opere uno dei suoi momenti più emblematici. La loro espressività si muove da tonalità potenti e incisive fino a sfumature più delicate, costruite attraverso trasparenze e leggerezza. Luigi Cavadini

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09 Maggio - 26 Giugno 2025

Abstract Vision - Michele Lombardelli

B&B FineArt presenta Abstract Vision, mostra personale di Michele Lombardelli che riunisce una selezione di opere astratte realizzate tra il 2020 e il 2024. Ispirandosi all’astrazione classica, Lombardelli ne rielabora i principi attraverso un approccio contemporaneo e concettuale. Forme pure, geometrie, linee e campiture di colore si incontrano in composizioni rigorose, nelle quali ogni elemento contribuisce a creare un delicato equilibrio tra ordine e libertà espressiva. Le opere seguono una logica precisa, ma restano aperte a molteplici interpretazioni. Lo spettatore è invitato a confrontarsi con immagini capaci di generare una lettura ogni volta diversa e personale. Il rigore dell’arte concettuale si unisce così alla forza immediata del colore e alla dimensione emotiva dell’esperienza visiva. Per Lombardelli, l’astrazione non rappresenta soltanto una scelta estetica, ma uno strumento attraverso cui riflettere sul significato e sulla percezione dell’arte. La mostra permette di ripercorrere l’evoluzione della sua ricerca, caratterizzata dal continuo dialogo tra matematica e poesia visiva, razionalità e intuizione. Ogni opera diventa una finestra sulla ricerca contemporanea: uno spazio in cui l’astrazione si trasforma in un linguaggio capace di raccontare, suggerire e trasmettere emozioni.

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07 Marzo - 02 Aprile 2026

Paradiso 12: Struttura - Spazio - Colore

La prima mostra di B&B FineArt nasce come una collettiva dedicata ai dodici artisti con cui la galleria ha scelto di intraprendere il proprio percorso. Un’esposizione che racconta le opere che amiamo, la nostra identità e la visione artistica che guida il progetto. Con PARADISO 12 – Struttura, Spazio, Colore, la galleria si presenta ufficialmente al pubblico rendendo omaggio agli artisti che hanno creduto nel progetto e che ne costituiscono una parte essenziale.


Il titolo della mostra richiama i dodici protagonisti dell’esposizione e i tre principi attorno ai quali si sviluppa il percorso espositivo: struttura, spazio e colore.

STRUTTURA


Ogni opera nasce da un modulo e da un’indagine costante. Pur muovendo da ispirazioni e linguaggi differenti, gli artisti costruiscono una trama sulla quale sviluppare la propria ricerca. La variazione di pochi elementi permette di esplorare il movimento, la luce e le loro infinite possibilità.

SPAZIO


Il metodo di lavoro diventa uno strumento per approfondire questioni plastiche e percettive. La percezione prende forma attraverso l’interazione tra luce e materia, in un dialogo continuo con l’esperienza, la memoria e la conoscenza.

«Nulla è dentro, nulla è fuori, poiché ciò che è dentro è anche fuori.»
— Johann Wolfgang von Goethe

COLORE


Il colore è desiderio: sorprende lo sguardo, lo destabilizza e lo invita ad adattarsi. È un codice mutevole, articolato attraverso segni e luci, capace di trasformarsi dal vero al verosimile, dalla realtà all’apparenza.


Il colore è desiderio in continua evoluzione.

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03 Agosto - 15 Settembre 2024

Astrazioni a confronto

“Astrazioni a confronto” è stata una mostra collettiva dedicata alle diverse espressioni dell’arte astratta contemporanea.
Attraverso opere, linguaggi e sensibilità differenti, l’esposizione ha messo in dialogo diverse interpretazioni dell’astrazione, creando un percorso tra colore, forma, materia e ricerca artistica.
Un confronto tra visioni e approcci differenti, capace di raccontare la varietà e la continua evoluzione del linguaggio astratto contemporaneo.

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29 Maggio 2026

Arte e Cultura per la Salute

In collaborazione con Rotary Club Insubriae – Malnate


B&B Fine Art ha ospitato la presentazione del Service “Arte e Cultura per la Salute”, promosso in collaborazione con il Rotary Club Insubriae – Malnate.


L’incontro è stato dedicato al ruolo dell’arte e della cultura come strumenti di benessere e prevenzione, approfondendo il modello della prescrizione sociale e il valore delle attività culturali nel miglioramento della qualità della vita.


Un’occasione di incontro e dialogo tra mondo culturale, sanitario e sociale, confermando la galleria come spazio aperto alla condivisione e alla comunità.

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20 Giugno 2026

Yoga and Art Experience

Nell’ambito del progetto “Arte e Cultura per la Salute”, B&B Fine Art ha ospitato una speciale Yoga & Art Experience insieme a Valentina Osmetti.


Un incontro dedicato al benessere e alla contaminazione tra discipline, che ha unito una sessione di yoga immersiva con cuffie, una visita alla mostra in corso e un momento di condivisione con colazione in galleria.


Un’esperienza pensata per vivere l’arte da una prospettiva diversa, attraverso il dialogo tra corpo, respiro e spazio espositivo.

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Vista sul lago dalla galleria d’arte contemporanea B&B Fine Art a Lugano Paradiso
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