
Philippe Chitarrini
Biografia
Philippe Chitarrini nasce in Francia nel 1966. Artista visivo francese, sviluppa una ricerca radicale nell’ambito della pittura e della scultura minimale, concentrandosi sugli elementi essenziali del linguaggio visivo e sul rapporto tra opera, spazio e spettatore.
Si forma ad Aix-en-Provence, dove studia Arti Plastiche e Storia dell’Arte. Consegue il DNAP presso l’École Supérieure d’Art d’Aix-en-Provence, un DEA in Arti Plastiche e una Maîtrise in Storia dell’Arte presso l’Università di Aix-en-Provence. Vive e lavora nel sud della Francia e a Hangzhou, in Cina, dove insegna presso la CAA – China Academy of Art.
La sua ricerca nasce dalla progressiva eliminazione di ogni forma di rappresentazione. Chitarrini abbandona infatti il riferimento figurativo per dedicarsi a un’astrazione essenziale e radicale, vicina ai principi del minimalismo. La pittura non viene concepita come mezzo per raccontare o rappresentare qualcosa di esterno, ma come una realtà autonoma, capace di affermare la propria presenza attraverso forma, materia, colore e spazio.
Il suo vocabolario formale è volutamente ridotto: figure geometriche elementari, linee, campiture uniformi e superfici monocrome costituiscono gli strumenti attraverso cui costruisce le opere. Il quadrato rappresenta uno dei motivi centrali della sua ricerca e viene utilizzato come modulo di base, declinato attraverso variazioni formali e cromatiche spesso estremamente sottili.
Un elemento caratteristico del suo lavoro è la contrapposizione tra superfici opache e lucide. Le prime producono una sensazione di immobilità e concentrazione, mentre le superfici riflettenti agiscono come specchi, incorporando nell’opera frammenti dell’ambiente circostante. Persone, architetture, paesaggi e variazioni luminose entrano così temporaneamente nella composizione, introducendo una forma di figurazione involontaria e mutevole all’interno di un linguaggio rigorosamente astratto.
Questa relazione rende lo spazio uno degli elementi fondamentali della sua ricerca. La pittura non si esaurisce nei limiti fisici della tela, ma tende idealmente a proseguire oltre il quadro e a entrare in relazione con il muro, l’architettura e il luogo nel quale viene presentata. Anche lo spettatore assume un ruolo attivo: per cogliere le variazioni delle superfici, dei riflessi e dei rapporti cromatici è invitato a muoversi davanti all’opera, modificandone continuamente la percezione.
La distinzione tradizionale tra pittura e scultura diventa così progressivamente meno definita. Formato, spessore, materia e rapporto con l’architettura conferiscono alle opere una presenza fisica che le avvicina all’oggetto e alla dimensione scultorea, pur mantenendo la pittura come punto di partenza della ricerca.
Chitarrini persegue in questo modo l’idea di una “pittura pura”, liberata dalla narrazione e dalla necessità di trasmettere un messaggio esterno. Anche la scelta di non attribuire titoli alle singole opere risponde a questa volontà di sottrazione: eliminando riferimenti narrativi o autobiografici, l’artista concentra l’attenzione sulla presenza concreta dell’opera e sull’esperienza diretta dello spettatore.
La sua pratica si costruisce quindi attraverso un continuo processo di riduzione e sottrazione, nel quale forma, colore, materia e spazio diventano gli elementi essenziali di una ricerca che interroga i confini stessi della pittura e la sua capacità di trasformare il luogo che la accoglie.
Solo exhibitions
2026 - “It’s Already a Lot”, SikoraArts Gallery, Cortland, New York (USA)
2026 - “La Vie en Rose”, L’Artsolite, Saint-Jean-en-Royans (FR)
2025 - “De la peinture avant toute chose”, Espace d’Art au Château de la Gardiole, Galerie Floss & Schultz, Coaraze (FR)
2024 - “Ce que tu vois est ce que tu vois”, Galerie Floss & Schultz, Colonia (DE)
2023 - “Carte blanche à Philippe Chitarrini”, Centre d’Art Contemporain, Saint-Restitut (FR)
2021 - “Slick and Glossy”, Galerie L’Entrepôt, Monaco
2021 - “Monolithe”, Abbaye de Lagrasse, Lagrasse (FR)
2021 - “Rouge”, Chapelle Saint-Polycarpe, Bourg-Saint-Andéol (FR)
2021 - “Aléatoire”, Pôle National des Arts du Cirque, Bourg-Saint-Andéol (FR)
2020 - “Hors limites”, Musée Liangzhu, Hangzhou (CN)
2020 - “Au-delà du tableau”, Galerie IGDA2.0, Caen (FR)
2019 - “Carrément rouge”, Chapelle du Prieuré, Institut d’Alzon, Nîmes (FR)
2018 - “Mat/Vertical”, Galerie E-Art Espace, Hangzhou (CN)
2017 - “Regards d’artistes : Dialogue avec Christophe Cuzin”, Galerie du Centre Culturel Marcel Pagnol, Fos-sur-Mer (FR)
2016 - “Sol-Murs”, Parcours de l’Art, Cloître Saint-Louis, Avignone (FR)
2015 - “Dedans/Dehors”, Centre d’Art Contemporain Ouest Provence, Istres (FR)
2014 - “Memory Land”, progetto di tre sculture permanenti nello spazio pubblico, Valaurie (FR)
2013 - “Une envie d’espace”, Galerie Martagon, Malaucène (FR)
2012 - “Aplats”, Printemps de l’Art Contemporain, VIP Art Galerie, Marsiglia (FR)
2012 - “Art on Paper”, VIP Art Galerie, Bruxelles (BE)
2008 - “Le monochrome en question”, con Olivier Mosset, Centre d’Art Contemporain, Saint-Restitut (FR)
Group exhibitions
2026 - “Inaugural Exhibition for Abstract and Minimalism”, SikoraArts Gallery, Cortland, New York (USA)
2026 - “Formes & Couleurs”, Bonisson Art Center, Rognes (FR)
2025 - "Paradiso 12: Struttura, Spazio, Colore", B&B Fine Art, Lugano (CH)
2025 - “Beyond”, Istanbul Satellite Event, Istanbul (TR)
2025 - “Concret”, Galerie Latuvu, Bages (FR)
2025 - “Hitzefrei”, Galerie Floss & Schultz, Colonia (DE)
2025 - “Couleur + Forme / Pièces uniques + Éditions”, Kunstmuseum, Gelsenkirchen (DE)
2025 - “Aux limites de la perception”, Musée Vasarely, Budapest (HU)
2025 - “Printemps du dessin”, Centre d’Art Contemporain, Saint-Restitut (FR)
2025 - “West Farbe 6”, Raum Schroth – Museum Wilhelm Morgner, Soest (DE)
2025 - “Paradiso 12 – Struttura, Spazio, Colore”, B&B Fine Art, Lugano (CH)
2024 - “Eisbar mit Farbe”, Arche Noah – Sammlung Kunst & Natur, Hohenems (AT)
2024 - “Inauguration”, Espace d’Art au Château de la Gardiole, Galerie Floss & Schultz, Coaraze (FR)
2024 - “L’image de la couleur, le mystère de l’image”, MODEM, Debrecen (HU)
2024 - “Au-delà de la forme et de la couleur”, Galerie My Art Goes Boom, Monaco
2023 - “On the Immateriality of Color”, Galerie Floss & Schultz, Colonia (DE)
2023 - “Ensemble”, Château de la Gardiole, Galerie Floss & Schultz, Coaraze (FR)
2023 - “French Connection”, Galerie Floss & Schultz, Colonia (DE)
2022 - “New Realities”, con Ingrid Hornef, Ivo Ringe, Paul Pagk e Don Voisine, Galerie L’Entrepôt, Monaco
2020 - “Hellweg Konkret 2”, con Callum Innes, Jo Kuhn e Andras Gál, Museum Wilhelm Morgner – Raum Schroth, Soest (DE)
2019 - “Biennale Internationale d’Art Non Objectif”, Pont-de-Claix (FR)
2019 - “Biennale Internationale d’Abstraction Réductive”, Sydney (AU)
2018 - “Slick”, Centre d’Art Contemporain, Hangzhou (CN)
2017 - “Abstract Wall Paintings 3 – De Stijl 100 Years”, Marsiglia (FR)
2017 - “AAT – Art, Architecture et Territoire, Echo à la Modernité 1 & 2”, Uzès (FR) / Friburgo (DE)
2017 - “Painting Black”, Raum Schroth – Museum Wilhelm Morgner, Soest (DE)
2014 - “Avoir 10+1”, Centre d’Art Contemporain, Saint-Restitut (FR)
2013 - “Les Nouveaux Collectionneurs”, Galerie du Conseil Général 13, Aix-en-Provence (FR)
Opere

Senza titolo
Acrilico opaco e satinato su tela
30x30 cm
2021
Senza titolo - Dittico
Acrilico opaco e olio lucido su tela
40x40 cm
2023

Senza titolo - Dittico
Acrilico opaco e olio lucido su tela
100x50 cm
2023

Senza titolo - Dittico
Acrilico opaco e olio lucido su tela
80x40 cm
2023
Senza titolo (linee/griglie n. 1) - Serie (16 elementi)
Matita colorata nera su foglio di quaderno incollata su tela
30x24 cm
2022
Senza titolo - Serie da 7 elementi
Acrilico opaco e olio lucido su tela
30x30 cm
2020
Senza titolo - Dittico
Acrilico opaco e olio lucido su tela
20x20 cm
2022

Senza titolo - Dittico
Acrilico opaco e olio lucido su tela
20x60 cm
2022

Senza titolo - Dittico
Acrilico opaco e olio lucido su tela
40x80 cm
2023

Senza titolo
Acrilico opaco e satinato su tela
40x40 cm
2021

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